Editoriale

Cari lettori,
mancano pochi giorni e poi andremo ad archiviare il 2020, ci daremo gli auguri sperando davvero di esserci lasciati alle spalle un anno funestato da una pandemia che tutti ben conosciamo. Inutile in questa sede approfondire certi argomenti, ma questa situazione di emergenza ha portato a galla notevoli carenze di una struttura sanitaria pubblica in bilico già molto prima del Covid19.

L’epidemia è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso, pieno di ottimi professionisti (sia il personale medico che paramedico) che quotidianamente si prodigano per raggiungere il miglior risultato possibile nelle loro attività, ma che puntualmente non viene supportato da uno Stato che non sa gestire, non sa pianificare e neppure mettere a disposizione mezzi e fondi per offrire un servizio adeguato ai tempi.

Parlo ovviamente delle interminabili liste di attesa che un cittadino deve sostenere per accedere ad un esame diagnostico di qualsiasi tipo (con il covid spesso impossibili a causa di reparti chiusi e la diagnostica praticamente sospesa).

Qui entra in gioco il ruolo della medicina privata, spesso messa sotto accusa e sotto torchio da uno Stato che ama premiare gli incompetenti e che ama bastonare chi lavora con zelo e abnegazione. La medicina privata oggi è fatta di strutture notevolmente evolute sia per la tecnologia adottata che per il personale altamente qualificato, sta svolgendo un ruolo sociale importantissimo, andando a colmare le gravi e grandi carenze della sanità pubblica. Non solo, offre un servizio a misura di “paziente”, cercando di venirgli incontro in tutti i modi, con tempi rapidissimi di esecuzione di esami o visite, costi contenuti, professionalità, qualità dei servizi erogati e, non meno importante, la disponibilità e la cortesia.


Normalmente ogni editoriale di fine anno dovrebbe delineare un consuntivo dei traguardi raggiunti, tracciando propositi e prospettive per l’anno successivo. Ebbene, abbiamo aumentato nuovamente il numero di copie distribuite della nostra rivista, essendo notevolmente cresciuto il numero di siti di distribuzione. Online stiamo rinnovando completamente il sito e i social dove siamo presenti.

Numerosissime le richieste e i feedback che riceviamo dai nostri lettori, che desidero ringraziare per la loro fiducia e costanza con cui ci seguono.

Un grazie anche a tutti i nostri collaboratori che ci forniscono i materiali scientifici e a tutti coloro che permettono la realizzazione di ogni nuovo numero della rivista.

Un grande ringraziamento infine ai nostri partner che con il loro contributo ci consentono di proseguire il nostro progetto editoriale, cercando di raggiungere la nostra mission che rimane quella di contribuire a fornire la corretta informazione medica a tutela della salute, perché la prevenzione rimane il miglior investimento aper il futuro.

dr. Alberto Gagliardi

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