Pillole di salute - Aprile 2024

Micro-Plastiche nelle arterie e maggiore rischio infarto In crescita il disagio mentale La sindrome degli antenati Lavorare a maglia

ORA PASSIAMO DALL’IO AL NOI

Lo psichiatra Vittorio Andreoli nel suo nuovo saggio ci propone un cambio di paradigma: senza relazioni e cooperazioni si cade nell’aggressività. “C’è un senso di malessere generale, perché viviamo nella cultura del nemico. C’è la guerra, ma assistiamo a liti ovunque. La violenza c’è sempre stata, ma oggi le persone percepiscono una maggiore paura. Il termine compromesso ha un’accezione negativa, ma in realtà ha un valore positivo, perché è la strada per collaborare”. Così interviene lo psichiatra Vittorio Andreoli illustrando uno dei suo ultimi libri, dal titolo Insieme si vince. La forza della cooperazione nella nostra vita.

MICRO-PLASTICHE NELLE ARTERIE E MAGGIORE RISCHIO INFARTO

Il professor Marfella dell’università Vanvitelli è il primo autore dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine che lancia l’allarme sulle micro e nano particelle. Il principio alla base è che non riuscendo a metabolizzare queste particelle, infiammano l’organismo e fanno addirittura aumentare il rischio di infarto. Resta da chiarire come queste sostanze penetrino fino al cuore. Probabilmente le ingeriamo con alimenti come il pesce, che a sua volta mangia buste e altri pezzi di plastica che inquinano il mare. Ma può accadere bevendo dalle bottiglie: ogni millilitro d’acqua rilascia una quantità importante di microplastiche; mentre le nano plastiche inferiori al micron viaggiano nell’aria con il particolato, in pratica le inaliamo.

IN CRESCITA IL DISAGIO MENTALE

Nel mondo un adolescente su sette presenta problemi di salute mentale, e solo in Europa sono 9 milioni i giovani con disturbi nella fase di crescita. Diventa fondamentale ascoltare le loro voci, per intercettare e rispondere ai loro bisogni. Il problema mentale è uno dei temi più importanti al giorno d’oggi e la salute psichica nei bambini e negli adolescenti è spesso ignorata. Il dialogo è il punto di partenza per un’azione concreta, anche per evitare che la persona si senta isolata.

LA SINDROME DEGLI ANTENATI

Questo concetto già espresso in qualche modo da Freud e Jung come “psiche collettiva” e “inconscio collettivo”, viene definito dalla psicologa Anna Ancelin Schutzenberger “sindrome degli antenati”. L’autrice afferma che “La vita di ciascuno di noi è un romanzo. Voi, me, noi tutti viviamo prigionieri di una ragnatela di cui siamo anche artefici. Siamo anelli piccoli di una catena molto lunga e possente, difficile da spezzare, soprattutto se non si è consapevoli di essere solo una parte in gioco di legami che durano da secoli e, in qualche modo, continuano ad influire nella nostra vita di oggi”.

LAVORARE A MAGLIA

Sembra che tra un calcolo e l’altro Einstein si dedicasse al lavoro a maglia per liberare la mente e ritrovare la concentrazione. A distanza di un secolo, gli studi confermano che sferruzzare rilassa. Il lavoro antistress dell’uncinetto e a maglia è documentato, tanto che l’attività si sta diffondendo anche negli ospedali, per dare conforto ai pazienti ricoverati. Ed è appena nata all’Università Bicocca di Milano un’aula ad hoc voluta dagli studenti per sferruzzare. Uno studio dell’Istituto neurologico Besta mostra che potenzierebbe anche le prestazioni cognitive.

a cura della copywriter Paola Pieroni