Camomilla

La camomilla dal nome scientifico è Matricaria camomilla L., è una pianta annuale che può raggiungere dai 20 ai 50 cm di altezza.  Il  suo fusto è glabro, eretto, molto ramificato; le foglie sono verdi bipennatosette, divise in sottili lacinie piatte sopra; i fiori sono con  un centro giallo circondato da petali bianchi. La pianta fiorisce da maggio per tutta l’estate.

La camomilla dal nome scientifico è Matricaria camomilla L., è una pianta annuale che può raggiungere dai 20 ai 50 cm di altezza.  Il  suo fusto è glabro, eretto, molto ramificato; le foglie sono verdi bipennatosette, divise in sottili lacinie piatte sopra; i fiori sono con  un centro giallo circondato da petali bianchi. La pianta fiorisce da maggio per tutta l’estate. L’odore è aromatico penetrante. La  camomilla comune è ampiamente coltivata per le virtù medicinali. Si distingue per le ligule bianche dei
capolini che al termine della fioritura, sono rivolte verso il basso, e il ricettacolo è conico e cavo. È una pianta presente nei campi di  frumento, negli incolti e ai bordi dei viottoli.

Proprietà e impiego

Contiene olio essenziale e sostanze amare in particolar modo, camazulene e alfa-bisabololo in esso contenuti e alcuni flavonoidi.  Grazie all’azione di questi composti, l’utilizzo della camomilla è consigliato per il trattamento delle infiammazioni e irritazioni di vario  genere e per il trattamento delle affezioni infiammatorie del tratto gastrointestinale associate a spasmi.
Infuso dei fiori è un eccellente calmante dei nervi e agevola il sonno. Utile anche in caso di dolori mestruali, aiuta a superare il  raffreddore e l’influenza. Con un uso esterno, l’infuso viene usato per detergere la pelle infiammata oppure come risciacquo dopo lo  shampoo per schiarire il colore dei capelli.

Una semplice ricetta per l’infuso è la seguente: 1 cucchiaio raso fiori di camomilla per 1 tazza

Versare dell’acqua bollente sui fiori di camomilla, coprire e lasciare in infusione per 5 minuti.

Non eccedere con la tempistica dell’infusione in quanto potrebbe paradossalmente dare effetti eccitanti anziché calmanti dovuti al rilascio di alcune sostanze.