Isterosonografia Infertilità: aspetti di diagnosi e cura

Isterosonografia Infertilità: aspetti di diagnosi e cura

Nell’ambito degli esami strumentali ai fini di porre una diagnosi nel campo della sterilità, sia primaria che secondaria, trova un’ottima applicazione l’esame denominato isterosonografia. La sterilità è di per sé un argomento di vaste proporzioni, perché le cause note, ad oggi, rappresentano solamente la punta dell’iceberg per la scienza.

Molte infatti sono denominate ‘’sine causa’’ proprio perché non se ne riconosce una precisa.

L’isterosonografia consente di porre una diagnosi di ‘’pervietà tubarica’’ ma in realtà, dall’esperienza clinica, mostra anche indirettamente come una semplice ‘’pulizia’’ tubarica che l’esame stesso prevede, possa essere sufficiente alla risoluzione del problema.

Può capitare infatti che si creino delle ostruzioni non strutturali e non definitve delle cavità tubariche, che non possono ovviamente essere diagnosticate tramite ecografia poiché le tube stesse non si visualizzano all’esame ecografico.

Il semplice passaggio con una lieve pressione di una soluzione fisiologica può rimuovere l’ostruzione senza dolore per la paziente, che si tratti di muco o altri microscopici residui organici.

L’isterosonografia e’ una tecnica che consiste, contestualmente ad una ecografia transvaginale, nell’iniettare all’interno della cavità uterina (attraverso un sottile catetere sterile posto all’interno del canale cervicale) una soluzione salina fisiologica anch’essa sterile, al fine di valutare sia i caratteri della cavità uterina stessa (eventuali polipi endometriali, miomi sottomucosi, malformazioni uterine) sia la pervieta’ tubarica mediante la visualizzazione del passaggio del liquido attraverso le tube (con la funzione ‘’doppler’’).

Essa trova quindi indicazione nella valutazione sia del fattore tubarico di infertilità, sia di quello uterino.

L’esame si esegue ambulatorialmente e senza necessità di anestesia. Attualmente il suo grado di specificità ed accuratezza è ritenuto comparabile con quello di metodiche più complesse ed invasive quali l’isterosalpingografia (la quale ricorre all’utilizzo di radiazioni e mezzo di contrasto) o l’isteroscopia (anche se talora una maggiore accuratezza diagnostica potrebbe richiederne l’associazione).

Dott.ssa Claudia M. Curzi

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